— Statuto dell’associazione

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemila, in questo giorno del 17/06/2000 in Bologna ad iniziativa del Comitato per i Diritti Civili dell’Imprenditore è costituito tra essi comparenti “L’Associazione CITTADINI nel MONDO”

  • 1) L’Associazione di volontariato nelle forme di una Associazione denominata “CITTADINI nel MONDO”, disciplinata e regolata dalle norme contenute nello Statuto che si allega al presente atto sotto la lettera “A” per formare parte integrante e sostanziale.
  • 2) La sede della Associazione è in Comune di Bologna
  • 3) La durata della Associazione è a tempo illimitato
  • 4) Gli scopi della Associazione sono indicati nello Statuto
  • 5) I diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni per la loro ammissione; gli Organi Sociali, le regole per la nomina, il loro funzionamento e le rispettive competenze, sono determinati nell’allegato Statuto.
  • 6) Per tutto quanto non previsto nel presente atto e dell’allegato Statuto si fa espresso riferimento alle disposizioni del Codice Civile e delle altre norme di legge, applicabili in Italia e in Europa
  • 7) Le spese del presente atto sono a carico dell’Associazione

 

ORGANIZZAZIONE STATUTARIA DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DENOMINATO < CITTADINI nel MONDO >

ARTICOLO 1

L’Associazione di volontariato denominata < CITTADINI nel MONDO > con sede in Bologna, costituito ai sensi dell’art. 36 e seguenti, del Codice Civile, il cui simbolo è rappresentato dal “Mondo”

  1. a) rivalutare la cultura civile nella politica, come modello etico, capace di caratterizzare la nuova epoca nella riscoperta della mutualità come attività di servizio nei confronti della collettività, nella consapevolezza della necessità di una vera e concreta presenza democratica, di massa dei cittadini nella vita civile dei paesi e del Globo;
  2. b) impegnarsi nel volontariato rispondendo a quell’istanza di ricostruzione dell’uomo e delle strutture della vita sociale che affiorano dal profondo della coscienza delle persone credenti e non, che abbiano in sé ancora l’idea dell’uomo come essere degno di profondo rispetto portatore di un anelito insopprimibile alla giustizia, alla verità, al bene;
  3. c) ascoltare ed operare secondo le esigenze e gli interessi dei Cittadini e degli Iscritti, organizzati in associazioni sezionali territoriali, nei vari strati del tessuto sociale;
  4. d) garantire in tutti gli organi statutari la presenza femminile prevista dalla Legge Italiana 125/90 sulle pari opportunità;
  5. e) richiamarsi ed ispirarsi ai valori civili e agli ideali di libertà, di democrazia e di giustizia sociale, consapevoli che la riqualificazione della vita passa attraverso il rilancio etico ed il recupero dei valori morali solidaristici;
  6. f) rappresentare e tutelare i Cittadini nel Mondo ed i propri iscritti in tutti gli Enti, Organi e Commissioni che trattino, ad ogni livello le problematiche sociali, per realizzare un movimento Mondiale/Europeo Regionalistico Federalista, soggetto attivo e protagonista, inteso come elemento qualificante di una società progredita e civile, capace di adeguarsi con tempestività e puntualità all’evolversi delle situazioni all’interno del pianeta

ARTICOLO 2

L’Associazione mutualistica < CITTADINI nel MONDO > crede fermamente nella solidarietà universale e nella necessità di essere partecipe, promovendo progetti al fine di aprire una nuova stagione di appropriato progresso tecnologico nelle aree più bisognose, nazionali ed internazionali, per l’elevazione dei popoli.

L’Associazione Mutualistica < CITTADINI nel MONDO > è articolata in dipartimenti extraeuropei, europei, nazionali, regionali e provinciali così denominati:

  • 1) Dipartimento ambiente recupero del territorio, tutela della salute, assetto del territorio, tutela dei parchi e aree protette. Recupero degli immobili e infrastrutture in materia ambientale, per abitazioni e Centri Culturali alle categorie bisognose.
  • 2) Dipartimento Protezione Civile Difesa del suolo, edilizia pubblica e privata, opere di risanamento ambientale soccorso eventi sismici ed idrogeologici
  • 3) Dipartimento Sport Spettacolo, Cultura, Tempo libero, attivazione di Centri Culturali, Club, Circoli creazioni di opportunità d’incontri Multietniche
  • 4) Dipartimento Sanità Servizi Sociali, Terzo Settore con iniziative di corsi professionali per la qualificazione e l’inserimento e Reinserimento al Lavoro. Promozione di Cooperative Sociali, Associazioni di Volontariato e di Pubblica Utilità Sociale.
  • 5) Dipartimento Giustizia Rapporti con le Associazioni e cooperative per il recupero ed il reinserimento con l’assistenza alle categorie segnate dai loro precedenti
  • 6) Dipartimento Pubblica Istruzione Cultura studio e Formazione
  • 7) Dipartimento Enti Locali Istituzioni, rapporti con lo Stato, Ministeri Giustizia, Forze dell’Ordine
  • 8) Dipartimento Turismo Industria, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Previdenza, Fisco, Credito con iniziative a supporto per la valorizzazione e riconquista dei diritti civili degli associati
  • 9) Dipartimento Multietnico Formazione professionale, Politica del lavoro, Integrazione, Disoccupazione, Cooperazione e mutualità, emigrazione, Immigrazione, pari opportunità Sociale.
  • Dipartimento per l’Integrazione delle categorie “segnate” da Disavventure Giudiziali, economiche
  • Dipartimento “Mediazione” delle donne separate, assistenza per il recupero delle persone obbligate alla Prostituzione, assistenza Legale – Fiscale, creazione opportunità di lavoro casa e formazione Problemi per l’integrazione
  • Dipartimento Casa Lavoro Permessi di Soggiorno, integrazione nelle scuole, assistenza Legale – Fiscale a Tutela dei Diritti dei cittadini Italiani e Stranieri
  • Dipartimento Confederale Rapporti con le Cooperative e Movimenti Associati, Circoli, Club, Enti, Imprese, Soci, organizzazioni di Categoria.

ARTICOLO 3

Le richieste di adesione devono essere presentate alla Segreteria Territoriale. In caso di mancato accoglimento della richiesta di adesione si può presentare ricorso entro 30 giorni alla Direzione Generale, cui spetta la decisione ultima.

ARTICOLO 4

L’Associazione di Volontariato ” CITTADINI nel MONDO” ha durata illimitata. L’appartenenza all’Associazione di Volontariato “CITTADINI nel MONDO” dei singoli iscritti può cessare: AUTOMATICAMENTE

  1. per dimissioni

PER DELIBERAZIONE DELLA DIREZIONE:

  1. a) per morosità, quando il socio, senza giustificato motivo, abbia trascurato il pagamento della quota annuale:
  2. b) per revoca dell’incarico dagli organi dell’Associazione
  3. c) per espulsione in caso in cui l’attività del singolo si sia rivelata sistematicamente e particolarmente dannosa e non in linea con le iniziative dell’Associazione di volontariato. Contro le sanzioni suddette può essere inoltrato ricorso, entro 30 giorni dalla notifica, al Collegio dei Probiviri dell’Associazione

 

ARTICOLO 5

In tutti i casi in cui si adottano provvedimenti disciplinari l’attività politica è sospesa, fino a quando non sia intervenuto il giudizio definitivo.

ARTICOLO 6

Gli organi sociali dell’Associazione sono:

  1. L’Assemblea degli Iscritti;
  2. La Direzione;
  3. La Presidenza;
  4. Il Coordinatore Generale;
  5. La Giunta Esecutiva;
  6. Il Responsabile Amministrativo;
  7. Il Responsabile Organizzativo
  8. I Coordinatori Regionali;
  9. I Comitati Provinciali;
  10. Il Collegio dei Probiviri;
  11. Il Collegio dei Revisori dei conti

ARTICOLO 7

ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

L’Assemblea degli Iscritti è il massimo organo deliberativo dell’Associazione di Volontariato. Essa ha luogo in via ordinaria ogni tre anni ed in via straordinaria:

  1. a) su richiesta degli Iscritti a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti;
    b) su richiesta di due terzi della Direzione.

Le richieste di convocazione straordinaria di cui ai punti a) e b) dovranno essere motivate per iscritto; la data di convocazione sia in via ordinaria che straordinaria è fissata dalla Direzione.

L’Assemblea comunque dovrà essere convocata entro sessanta giorni dalla scadenza del triennio o dalla richiesta.

ARTICOLO 8

L’Assemblea è costituita dagli Iscritti eletti nelle Assemblee Regionali. L’Assemblea è aperta dalla Presidenza che la presiede ed è valida se presenti almeno i due terzi degli aventi diritto in prima convocazione, qualunque sia il numero dei presenti in seconda convocazione.

ARTICOLO 9

I poteri saranno rimessi all’Assemblea, dagli Organi direttivi uscenti al momento dell’apertura dell’Assemblea stessa, la quale elegge le Commissioni necessarie. L’ordine del giorno dell’Assemblea, sia in via ordinaria sia straordinaria è fissato dalla Giunta Esecutiva e deve essere noto almeno 15 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea stessa.

ARTICOLO 10

L’Assemblea, nella sua sovranità, fissa l’indirizzo generale dell’Associazione di volontariato, sulla base delle direttive generali e si pronuncia sulle relazioni politiche, organizzative e amministrative, elegge la Presidenza, il Coordinatore Generale,il Vice Coordinatore, il Dirigente amministrativo, i Membri della Direzione, dei Revisori dei conti e dei Probiviri. Le decisioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice.

ARTICOLO 11

Le votazioni all’Assemblea possono avvenire:

  1. per acclamazione;
  2. per alzata di mano;
  3. per appello nominale;
  4. a scrutinio segreto.

Le votazioni per appello nominale avvengono su richiesta di almeno il 10% dei partecipanti e quelle a scrutinio segreto su richiesta di almeno il venti per cento ( 20% ) dei medesimi.

Le votazioni per le cariche direttive avvengono esclusivamente a scrutinio segreto. Partecipano di diritto all’Assemblea i Membri della Direzione.

ARTICOLO 12

LA DIREZIONE

La Direzione è il massimo Organo deliberativo, nel periodo che intercorre tra le convocazioni di una assemblea e l’altra. Essa si riunisce in via ordinaria ogni 30 giorni ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno la Giunta Esecutiva qualora lo richiedano due terzi dei componenti della Direzione stessa o un quinto degli Iscritti. La convocazione avviene su invito della Giunta Esecutiva da diramarsi normalmente, almeno otto giorni prima della data prescelta, e deve contenere le indicazioni del giorno, del luogo e dell’ora della riunione, nonché gli argomenti all’ordine del giorno. In caso di urgenza il termine di preavviso telegrafico è di 48 ore.

ARTICOLO 13

Compiti della Direzione sono:

  1. garantire gli indirizzi di massima dell’attività politica programmatica, organizzativa dell’Associazione sul territorio e sulla base delle direttive generali fissate dall’Assemblea e dalle norme statutarie;
  2. deliberare sulle questioni di maggiore importanza riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle finalità dell’art. 1 della presente organizzazione di Statuto;
  3. qualora fosse necessario fissare la misura e la ripartizione dei contributi agli organi territoriali;
  4. deliberare sulle questioni amministrative in genere dell’Associazione, servizi e movimento di cassa, esaminare i bilanci preventivi e consultivi da sottoporre all’Assemblea, autorizzare i rappresentanti dell’Associazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione:
  5. decidere sui ricorsi di cui agli articoli 3 e 4 della presente organizzazione statuaria;
  6. adottare nei riguardi dei dirigenti dell’Associazione, la cui attività si sia rivelata in palese contrasto con gli interessi della stessa Associazione, quei provvedimenti che ritenga necessari;
  7. procedere, nei casi di assoluta necessità, alle modifiche dell’organizzazione statutaria, salvo ratifica da parte dell’Assemblea;
  8. deliberare a maggioranza di due terzi, la convocazione dell’Assemblea straordinaria;
  9. eleggere i componenti della Giunta Esecutiva.

ARTICOLO 14

La Direzione è composta da 5 membri. Ove per qualsiasi ragione, si verifichi una vacanza tra i Membri della Direzione, la carica sarà ricoperta da colui che, in sede di Assemblea, abbia riportato in graduatoria il maggior numero dei voti dopo l’ultimo eletto.

ARTICOLO 15

Le sedute della Direzione sono valide quando sia presente la maggioranza semplice dei suoi componenti. Nel caso in cui non si raggiunga tale maggioranza, si procede ad una seconda convocazione a distanza di due ore dalla prima, e questa è valida se presente almeno un terzo dei componenti della Direzione stessa. Le votazioni possono avvenire:

  1. a) per acclamazione;
  2. b) per alzata di mano;
  3. c) per appello nominale, su richiesta di almeno il dieci per cento (10%) dei Membri presenti;
  4. d) a scrutini segreto, su richiesta di almeno il venti per cento (20%) dei Membri presenti.

I componenti della Direzione non possono rappresentare gli assenti anche se muniti di delega.

ARTICOLO 16

LA GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva è il normale Organo di esecuzione dell’Associazione e riunisce le funzioni di direzione e di rappresentanza dell’Associazione stesso.

Compiti della Giunta Esecutiva sono:

  1. a) mantenere i rapporti con le forze politiche le Autorità religiose e amministrative altre Organizzazioni enti ed Istituzioni relazionando alla Direzione, attraverso gli organi competenti, lo svolgimento del proprio operato;
  2. b) applicarsi per il raggiungimento dei rapporti di relazioni programmatiche e progettuali con le varie realtà, nonché la costruzione di un’immagine propositiva nei confronti dell’opinione pubblica;
  3. c) convocare la Direzione;
  4. d) curare il coordinamento dell’attività di Pubbliche Relazioni;
  5. e) delegare i Membri della Direzione a rappresentare in Aree le varie realtà del tessuto sociale, affidando ad essi incarichi di coordinamento;
  6. f) preparare le relazioni, progettuali organizzative e finanziarie per la Direzione;
  7. g) curare la riscossione dei contributi spettanti all’Associazione

ARTICOLO 17

La Giunta Esecutiva è costituita da tre a tredici Membri, eletti dalla Direzione tra i suoi componenti. Attribuisce ad ogni rappresentante di area l’attività da ricoprire o rappresentare, eccezion fatta per i soggetti eletti dall’Assemblea. La convocazione della Giunta Esecutiva deve contenere le indicazioni del giorno,del luogo e dell’ora della riunione, nonché gli argomenti all’ordine del giorno.

ARTICOLO 18

La Presidenza è eletta dall’Assemblea. Essa presiede il Collegio dei Probiviri, convoca l’Assemblea degli Iscritti.

ARTICOLO 19

Il Coordinatore Generale, eletto dall’Assemblea, è responsabile della direzione dell’Associazione, attua la linea delineata dall’Assemblea e presiede la Direzione, ha la gestione ordinaria e straordinaria dell’attività dell’Associazione, economica e finanziaria.

ARTICOLO 20

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto, oltre che dalla Presidenza, da tre Membri effettivi e un supplente, eletti dall’Assemblea. Il Collegio dei Probiviri è il massimo Organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna. Esso ha il compito di dirimere le controversie tra gli iscritti e i vari Organi dell’Associazione In particolare decide sui ricorsi contro presunte violazioni dell’organizzazione statutaria e su tutte le vertenze elettorali. Decide sui ricorsi contro le deliberazioni prese dalla Direzione a norma dell’art.3.

La carica di Probiviro, ad eccezion fatta della Presidenza, è incompatibile con qualsiasi altra carica di dirigenza dell’Associazione. Essa è gratuita.

ARTICOLO 21

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e uno supplente eletti dall’Assemblea il Collegio dei Revisori dei Conti provvede al controllo amministrativo ed adempie alle sue funzioni a norma degli articoli 2397 e seguenti del Codice Civile in quanto applicabili. La carica di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica di Dirigente d’Associazione ed è gratuita.

ARTICOLO 22

LA SEGRETERIA REGIONALE

La Segreteria Regionale é organo periferico dell’Associazione In Provincia possono essere istituite Sezioni, Circoli, o Movimenti Culturali locali che fanno capo alla Segreteria Regionale di competenza. Le Segreterie Regionali sono previste in numero di 5, esse possono essere modificate con delibera della Direzione:

  1. le sedi saranno ubicate in ogni Regione, Stato o Nazione Europea ed extra Europea;
  2. provvisoriamente nel primo anno di attività possono essere accorpate Segreterie Regionali contigue;
  3. in occasione della prima Assemblea, se del caso, saranno istituite le Segreterie Regionali a completamento del quadro costitutivo.

ARTICOLO 23

Le Segreterie Regionali debbono portare a conoscenza d dell’Associazione tutte le variazioni dei loro Organi Direttivi nel termine massimo di 15 giorni dall’ avvenuta variazione. Le Segreterie Regionali hanno piena autonomia nelle loro azioni nel quadro delle direttive generali dell’Associazione Tutte le questioni di carattere generale devono essere esaminate esclusivamente dagli Organi dell’Associazione.

ARTICOLO 24

Qualora sia accertata la grave e persistente inefficienza di una Segreteria Regionale, Provinciale, Territoriale o Movimento Culturale, nella difesa dei diritti o dignità dei Cittadini o degli Iscritti, o il mancato adempimento alle norme contenute nel successivo articolo 27, l’Associazione può adottare, secondo la gravità dei casi, le seguenti sanzioni:

  1. richiamo scritto alla Segreteria Regionale, Segreteria Provinciale, Territoriale o Movimento Culturale da parte della Giunta Esecutiva;
  2. scioglimento degli Organi Direttivi della Segreteria Regionale, Provinciale, Territoriale o Movimento Culturale e gestione Commissariale della segreteria stessa. La gestione Commissariale non può durare oltre 6 mesi, ” entro i quali dovrà essere indetta l’Assemblea degli Iscritti. Il provvedimento è adottato dalla Giunta esecutiva.

ARTICOLO 25

Gli Organi della Segreteria Regionale sono:

  1. l’Assemblea degli Iscritti;
  2. il Comitato Direttivo, di cui fanno parte i Responsabili delle Provincie e Movimenti Culturali presenti sul territorio;
  3. il Presidente Regionale;
  4. il Coordinatore Regionale;
  5. il Dirigente Organizzativo;
  6. il Dirigente Amministrativo;
  7. gli Eletti sul territorio Regionale.

ARTICOLO 26

L’Assemblea Regionale è costituita da tutti gli Iscritti delle varie Sezioni, Movimenti Associazioni e Circoli Culturali presenti sul territorio ed è il massimo organo della Segreteria Regionale. Essa si riunisce in via ordinaria ogni 3 mesi e in via straordinaria una vo lta ogni 6 mesi

  1. per deliberazione del Comitato Direttivo a maggioranza di due terzi dei suoi membri;
  2. su richiesta di due terzi degli Iscritti del Territorio della stessa circoscrizione;
  3. alla scadenza della gestione commissariale prevista dall’ Art. 24.

Le richieste di convocazione straordinaria di cui ai punti a) e b) dovranno essere motivate. L’Assemblea Circoscrizionale è valida quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli Iscritti.
Hanno diritto al voto soltanto coloro che sono in regola con il tesseramento e con il pagamento del contributo dell’anno in corso, salvo deroghe stabilite dalla Direzione.

Le decisioni dell’Assemblea Regionale sono vincolanti per tutti gli Iscritti.

L’Assemblea Regionale elegge a scrutinio segreto i Delegati all’Assemblea Generale fra tutti gli Iscritti di tutte le Sezioni Associazioni

Movimenti Culturali situati sul territorio, in ragione di uno ogni 100 Iscritti, salvo deroghe stabilite dalla Direzione.

I poteri dell’Assemblea sono, in campo Regionale, analoghi a quelli dell’Assemblea Generale con norme regolamentari e procedurali identiche.

ARTICOLO 27

Il Comitato Direttivo di Segreteria è composto da un numero da tre a dieci Membri eletti dall’Assemblea Regionale e dura in carica tre anni. L’elezione dei componenti del Comitato Direttivo avviene a scrutinio segreto nell’Assemblea generale degli Iscritti. L’esito delle elezioni deve essere pubblicato nell’albo della Segreteria Regionale entro dieci giorni dalla chiusura delle operazioni di scrutinio. Una copia del relativo verbale deve essere trasmesso alla Segreteria Regionale. Gli eventuali reclami sulla regolarità delle elezioni devono essere presentati entro quindici giorni dalla pubblicazione del loro esito alla segreteria Nazionale, la quale dopo aver condotto gli accertamenti che riterrà opportuni, prenderà le decisioni che sono definitive.

ARTICOLO 28

Il Comitato Direttivo della Segreteria Regionale dovrà inviare e segnalare tempestivamente alla Segreteria Generale tutte quelle questioni di particolare importanza o gravità rilevante ai fini della vita dell’Associazione, quale compagine morale indissolubile. Le relazioni annuali dovranno essere anche affisse nell’albo delle Segreterie Regionali, Provinciali e Territoriali.

ARTICOLO 29

Il Comitato Direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi, in via ordinaria, ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga necessario il Coordinatore in simbiosi con gli altri Membri congiuntamente

ARTICOLO 30

Spetta al Comitato Direttivo Regionale:

  1. tutelare gli interessi dei Cittadini e degli Iscritti;
  2. attuare i compiti di cui all’art. 1 della presente organizzazione statutaria;
  3. convocare l’Assemblea generale degli Iscritti in seduta ordinaria ogni tre anni ed in seduta straordinaria ogni qualvolta lo ritengano opportuno il Coordinatore e gli altri Membri congiuntamente, o due terzi degli Iscritti in regola con il tesseramento e il pagamento del contributo annuale.

La Segreteria Regionale è rappresentata da un Coordinatore, da un Vice Coordinatore, da un Dirigente organizzativo e dagli Eletti a norma del precedente articolo 27, primo capoverso, che vengono così ad assumere le responsabilità dell’organizzazione e del funzionamento della Segreteria stessa.

Spetta al Coordinatore Regionale:

  1. provvedere alla convocazione del Comitato Direttivo;
  2. svolgere tutti quei compiti in genere che sono affidati agli Organi Superiori.

ARTICOLO 31

Tutte le cariche sociali sono elettive e le elezioni possono essere effettuate:

  1. per acclamazione;
  2. per alzata di mano;
  3. per appello nominale su richiesta di almeno il dieci per cento (10%) dei Membri presenti;
  4. a scrutinio segreto, su richiesta di almeno il venti per cento (20%) dei Membri presenti.

ARTICOLO 32

FINANZA

Le entrate dell’Associazione di volontariato sono costituite:

  1. dall’ammontare dei contributi di qualsiasi genere e natura ad esso spettanti;
  2. dagli interessi attivi e dalle altre eventuali rendite patrimoniali;
  3. dalle somme incassate e dai beni ricevuti per atti di liberalità o per qualsiasi altro titolo, nel rispetto della normativa vigente.

ARTICOLO 33

Le spese dell’Associazione si dividono in ordinarie e straordinarie. Sono spese ordinarie:

  1. le spese generali e il funzionamento dell’Associazione, per la propaganda e il personale dipendente che risultano nei capitoli di preventivi di
  2. spesa; fitti, imposte e tasse, rimborsi viaggio, trasporti, telefoni e quant’altro necessario per la normale gestione dell’Associazione;
  3. le altre spese eventualmente dichiarate obbligatorie dalle Leggi, regolamenti o determinazioni delle competenti Autorità.

Tutte le altre spese sono straordinarie e devono avere per oggetto: servizi, uffici e attività di interesse per l’attività dell’Associazione li bilancio di esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno

ARTICOLO 34

AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA

L’amministrazione ordinaria dell’Associazione spetta al Coordinatore Generale e, nei limiti della propria competenza territoriale, ai Coordinatori Regionali secondo i limiti e le direttive fissate dalla Direzione.

Per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione è necessaria l’autorizzazione del Coordinatore Generale.

 

Il presente statuto è stato letto ed approvato dai Soci fondatori il 1710612000 che eleggono all’unanimità:

Dall’Oca Ettore                      Coordinatore Generale

 

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